Tra arte, meditazione e consapevolezza accompagno chi desidera ritrovare verità, respiro e presenza.
Ogni mio percorso nasce dal gesto che rallenta, dal silenzio che ascolta, dal bisogno autentico di tornare a sé senza fretta.
Oggi esce. Ho lavorato a questo percorso con una cura che raramente mi capita di sentire così netta mentre creo qualcosa. Non perché gli altri lavori fossero meno importanti, ma perché questo tema mi ha toccato in un posto preciso, uno di quei posti in cui sai che stai parlando di qualcosa di reale, di condiviso, di necessario. Quello che lo specchio non vede parla del corpo che cambia, del tempo che deposita invece di togliere soltanto, di quella voce interiore che a volte s
C'è un momento che conosci bene. Può accadere davanti a uno specchio, in una fotografia, ma anche in quel secondo in cui qualcuno ti guarda e tu ti chiedi cosa vede. Il corpo ha cambiato forma, ha preso i segni del tempo nel modo in cui tutti i corpi li prendono, e dentro quella trasformazione qualcosa fa più rumore di qualsiasi ruga: la distanza tra ciò che vedi e ciò che senti di essere. Quella distanza genera una stanchezza specifica. Una stanchezza che viene da quanto tem